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Un nuovo sito dedicato al SEO

A seguito della modifica della mia attività (non più riparazione dei computer ma sola creazione di siti internet e relativo posizionamento sui motori di ricerca) ho inaugurato giusto ieri un nuovo sito dedicato a tutte quelle tecniche relative al SEO organico, all’ottimizzazione dei Social Network e all’advertising. Continua a leggere

aggiornamento grafica sito

Google Hummingbird, il nuovo algoritmo

Vi ricordate l’articolo di qualche giorno fa sulle strategie globali di Google?

Beh uno dei punti non era ben chiaro:

agosto/settembre interventi di fine tuning di Google sui suoi algoritmi senza ammettere l’intervento. Caso strano però determinati siti relativi a determinati settori merceologici risentono totalmente con picchi in positivo o negativo

Ma notizia di qualche giorno fa è andata a svelare l’arcano mistero, ossia a distanza di 3 anni dal lancio di Google Caffeine viene di nuovo modificato l’algoritmo di ricerca di google, il suo nuovo nome? Hummingbird o Colibrì.

Il nome è già un programma, il colibrì del resto è un uccello dal becco a spillo che riesce a scovare gocce di polline all’interno dei fiori più chiusi e serrati.

L’algoritmo è entrato in funzione a inizio settembre, ma era in studio e test già da mesi. I primi miglioramenti li avrà chi utilizza la ricerca vocale di google (più da periferica mobile che da browser su personal computer).

 SEO: Che faccio?

Ora tutti i webmaster si domanderanno, devo quindi cambiare nuovamente i testi dei miei siti o adottare tecniche particolari per migliorare l’indicizzazione dei miei siti?

Il blog di google ci rassicura su questo punto, verranno penalizzati tutti quei web site che non adottano tecniche “white hat SEO“, definite “black hat webspam” e se nel creare il sito le linee guida seguite sono quelle di Google per la creazione di siti di alta qualità il successo è assicurato! E su questo aspetto posso assicurare che le direttive consigliate da google per ottimizzare le proprie pagine funzionano, in particolare in questo ultimo mese ho notato miglioramenti ai siti che gestisco a seguito di interventi di ottimizzazione.

In un portalone di notizie che seguo oramai dal 2005 dopo il passaggio a nuovo tema grafico, rispettoso dell’html 5, della tecnologia responsive per la visualizzazione su tutte le periferiche e in particolare con il rilascio dei metadati (o dati strutturati) i miglioramenti non si sono fatti attendere e le pagine indicizzate da google sono schizzate dalle 900 alle 1100 e in continua crescita.

aggiornamento grafica sito

Per il sito della Starringfilm a seguito dell’ottimizzazione dei metatag TITLE e DESCRIPTION le pagine si sono, dopo una sola settimana, inserite nella serp di google prendendo le prime posizioni per le keywords: Starringfilm Torino e associazione Starringfilm. Chiaro per la parola chiave Starringfilm ci vuole tempo e continuo lavoro di creazione contenuti che tengano conto di questa parola.

Dopo una settimana dalla pubblicazione del sito. Parola chiave: Starringfilm Torino, ricerca di tipo Verbatim

starringfilm

Dopo una settimana dalla pubblicazione del sito. Parola chiave: Associazione Starringfilm, ricerca di tipo Verbatim

associazione starringfilm

Quindi alcune regole, che valgono sempre da tenere a mente, al fine di ottimizzaziore le pagine di un sito internet sono:

  • Aggiornamento tecnico per ottimizzare la visualizzazione dei siti su più periferiche
  • Aggiornamento dei contenuti con materiale di qualità
  • Uso Rich snippets o metadati e tag strutturati
  • Ottimizzazione del sito in funzione delle linee guida di google
  • Pazienza, i primi risultati si percepiscono dopo una settimana, dopo un mese (di lavoro quotidiano e certosino) i veri risultati.

 

Google Penguin 2.0? No ora 2.1!

Vi ricordate l’algoritmo penguin 2.0 di cui abbiamo parlato tempo fa?

Beh nella scorsa settimana è stata rilasciata la nuova versione, lo ha annunciato Matt Cutts su Twitter, raccontando di come questa volta però abbia avuto effetto solo sul 1% delle ricerche.

Per ora nei siti da me gestiti non ho notato differenze, a diversità di prima delle vacanze, a quanto pare abbiamo indovinato la strada da intraprendere per ottenere siti di successo!

Google attacca con 4 armate il Mondo

90 La paura? No, la percentuale delle query di ricerca nascoste!

Google tira fuori dal cilindro le magie serbate e preparate in tutti questi anni. Lo dimostrano gli ultimi febbrili mesi di repentino e totale cambiamento della SERP del più famoso e utilizzato motore di ricerca.

I tasselli della strategia commerciale di Google si vanno a incastrare:

  • 22 maggio 2013 entra in gioco il nuovo algoritmo Google Penguin 2.0. Pian piano nel mondo vengono scremati tutti i siti (le prime modifiche nei siti da me gestiti le ho iniziate a sentire davvero il 26 maggio), portati nelle infime posizioni tutti quei siti dedicati e studiati per determinate parole chiave. Ora quello che conta è il contenuto.
  • agosto/settembre 2013 il meccanismo avviato da Google nel lontano ottobre 2011 arriva quasi al termine, ora non è più possibile per gli sviluppatori esterni a Google capire per quali parole chiave i visitatori arrivano dalle ricerche organiche nella Serp di google (grazie alla trasmissione in SSL delle parole chiave per gli utenti loggati con servizio google). Dico “sviluppatori esterni a Google” perchè il protocollo SSL se hai la giusta chiave lo decripti. Diverso naturalmente il discorso per gli inserzionisti Adwords a cui i dati relativi alle parole chiave vengono forniti (ma funziona solo per le inserzioni Adwords)
  • Introduzione della Serp Personalizzata. Oramai gli utenti che utilizzano Chrome e Google quotidinamente hanno istruito la propria barra delle ricerche a fornire risultati personalizzati sull’utente: se si è andati più volte su un sito o se questo ha molti link nei nostri canali social questo comparirà prima rispetto ad altri. Questo grazie a tutti i dati sui nostri gusti che in questi anni abbiamo inserito nei nostri social network.
  • agosto/settembre interventi di fine tuning di Google sui suoi algoritmi senza ammettere l’intervento. Caso strano però determinati siti relativi a determinati settori merceologici risentono totalmente con picchi in positivo o negativo.

Le temperature del web raggiungono picchi mai visti, aziende vedono i contatti da internet scendere in maniera vertiginosa (nel caso di siti internet studiati per essere indicizzati con tecniche oramai obsolete e “sporche”) dando il relativo spazio e relativi contatti a società finora rimaste nell’ombra a causa del basso posizionamento nelle serp. Altre vedono i propri visitatori più targettizzati rispetto al passato.

Ma perchè queste mosse?

L’intento è convogliare tutti i siti aziendali a utilizzare sempre più Adwords, unico strumento che garantisce un certo risultato, rendendo complicato il lavoro di chi intende ancora utilizzare il posizionamento organico. Un sito appena nato e con relativo pagerank 0/1 ha così bisogno di un intervento costante di immissione di contenuti per rimanere nelle prime posizioni per determinate parole chiave una volta (e se) le raggiunge ed in particolare se non fa lavoro di diffusione dei propri contenuti sui social a modificare le ricerche personalizzate degli utenti.

Ricordo che il posizionamento organico avviene grazie a qualità e unicità dei contenuti, oltre, ed in particolare a seguire le ultime manovre gloogliane ad un effettivo e quotidiano lavoro di diffusione degli stessi mediante canali social e di promozione.

P.S.: Un grazie speciale ad un mio collaboratore con cui quotidiamanente trattiamo questo nuovo fenomeno tecnosociale

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