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realizzazione siti web torino

Realizzazione siti web torino

Colgo l’occasione, con questo nuovo articolo a distanza di anni, di fare il riepilogo su una serie di post, che ho pubblicato su www.posizionamento-seo.com, per provare a spiegare ai professionisti come realizzare al meglio i siti web per Torino e Provincia.

Questi articoli sono divisi per argomenti, alcuni trattano argomenti tecnici, altri spiegano come organizzare al meglio il lavoro e alcuni quali sono gli strumenti necessari a ottimizzare il metodo di lavoro.

Provo a fare un riassunto e un riepilogo, per i più interessati.

Progettare al meglio il lavoro di sviluppo

  • Progettare un nuovo sito web
  • Realizzare siti web a Torino
  • Le caratteristiche di una web agency professionale
  • Studiare l’anatomia di un sito web nelle differenti versioni per desktop e dispositivo mobile
  • Comprendere quando è necessario il restyling di un sito web
  • Una analisi per comprendere cos’è un sito web
  • Le differenze tra le varie tipologie di siti internet esistenti sulla rete
  • Le differenze tra il lavoro di un professionista e di una persona non esperta del settore informatico
  • La differenza tra un sito web gratis e uno realizzato a pagamento

La tecnica relativa alla realizzazione dei siti web

  • Ottimizzare l’usabilità di un sito internet
  • Analisi dei plugin SEO per un sito realizzato in WordPress
  • Come realizzare delle email, di risposta automatica per il form, ottimizzate per visualizzazione sui dispositivi mobile

Gli strumenti di lavoro

  • Analizzare lo user-agent per comprendere come sviluppare un sito per i differenti device
  • Dove realizzare i siti: host online o server di test locale?
  • Il cloud: come installare Owncloud e utilizzarlo
  • Impariamo a utilizzare il cloud per ottimizzare il lavoro di una web agency
  • Differenze negli strumendi di analisi degli accessi: Piwik e Google Analytics
posizionamento seo

Un nuovo sito dedicato al SEO

A seguito della modifica della mia attività (non più riparazione dei computer ma sola creazione di siti internet e relativo posizionamento sui motori di ricerca) ho inaugurato giusto ieri un nuovo sito dedicato a tutte quelle tecniche relative al SEO organico, all’ottimizzazione dei Social Network e all’advertising. Continua a leggere

Online il sito internet della Starringfilm

E’ di dominio pubblico il sito della Starringfilm, associazione non a scopo di lucro attiva nel settore fotografico, video cinema e educational. Le interazioni con il mondo del cinema Torinese sono delle più svariate, dai tour dedicati alle location dei film più famosi per le strade di Torino alle esperienze del divulgatore nelle scuole del capologo della provincia Sabauda.

A livello tecnico i lavori di cui si è occupata la RIDOPC:

– Reindirizzamento del dominio a diverso host.

– Splash screen temporanea in attesa della pubblicazione del sito avvenuta giovedì 3 ottobre 2013

– Tutorial introduttivo sulla terminologia e i diversi portali web, tutorial sulle tipologie di sito internet. Analisi della navigazione, Box Model, creazione Documento Charter (Content Strategy e documento tecnico e di sviluppo), analisi dei template, labelling, Web Developement, Programmazione del codice necessario alla pubblicazione, rilascio del sito e fine tuning.

– Associazione con analytics

Il sito è ottimizzato per l’incusione nei motori di ricerca e a livello di SEO, ma non è stato effettuato lavoro di indicizzazione e posizionamento. Non sono state organizzate campagne SMO, di online PR o ADW/Facebook AD. Con l’introduzione dei nuovi algoritmi di google e con la criptazione delle keywords si rischia nel caso non si pianifichino campagne di questo tipo di rimanere in posizioni arretrate nella serp di google relativa alle parole chiave utilizzate.

Trasformare l’Asus TF300TG in un Tom Tom

[image_60_right]http://www.problema-computer.com/wp-content/uploads/2013/07/schema-sostegno-tablet.jpg[/image_60_right]

In previsione di un lungo viaggio nella penisola Italiana e di una nuova stagione di assistenza nella riparazioni dei computer e dei vari preventivi per siti internet e prodotti web correlati da effettuarsi in vie poco conosciute di Torino ho deciso di rendere più stabile, nell’auto che uso per lavoro, la posizione e l’accesso al tablet Asus durante la guida, in particolare per consultare le varie applicazioni di mappe.

Nel dettaglio le applicazioni installate nella mia periferica portatile sono:

  • Orus Map – Free
  • Google Maps – Free
  • Tom Tom – A pagamento (59 €)

L’auto che utilizzo per i mie interventi è una Toyota Avensis Verso, e la posizione più indicata in cui posizionare il tablet Asus mi è sembrata quella tra il cambio e il cruscotto, prprio al di sopra del porta oggetti. In questa posizione il TF300TG non ostacola la visuale o distoglie lo sguardo dalla strada, è di facile accesso durante la guida (Ricordo che è obbligatorio e saggio fermarsi se vogliamo distogliere lo sguardo dalla strada!!! Sono serio, ne va della nostra vita e di quella degli altri!)

Dopo una rapida ricerca nei vari store online e non avendo trovato nessun prodotto su internet consono alle mie richieste ho deciso di crearmi il supporto su cui posizionare il tablet, utilizzando il seguente materiale:

  • Pedanina da Macchinista per set cinematografici. E’ un’asse di legno (in genere di dimensioni 30 cm x 18) con due listelli sotto per rialzarla ulteriormente e un foro centrale per sbarra passante per impilarle. In campo cinematografico viene utilizzata per rialzare macchine da presa o soggetti da inquadrare.
  • Imbottitura di stoffa
  • Pelle per rivestimento. Ho utilizzato un pezzo di un vecchio impermeabile in pelle tagliato e rovinato.
  • Elastici da stoffa
  • Gancetti per quadri
  • Fermagli di recupero
  • Occhielli filettati per Legno
  • Bironi
  • Colla vinilica
  • Trapano, punte a legno, distanziale
  • Sparapunti: utilizzate graffette e chiodi a T
  • Cutter
  • Forbici, dalla punta arrotondata

[image_60_left]http://www.problema-computer.com/wp-content/uploads/2013/07/sostegno-tablet-blocco-morbido.jpg[/image_60_left]

Ho spostato i due listelli sotto alla pedanina in modo che aderissero lateralmente al vano portaoggetti della Toyota come in nell’immagine 1 – figura 1.

Dopo aver preso le misure ho bucato la pedanina con il trapano. Il fine è di inserire i bironi da utilizzare come guida nel posizionamento del supporto per Tom Tom / tablet che andremo a creare sopra al vano portaoggetti, individuato come base di sostegno della pedanina (immagine 1 – figura 2). Nell’inserire bironi uso l’accortezza di fare i fori tutti alla stessa profondità, grazie ad un distanziale montato sulla punta del trapano. I bironi vengono fissati alla base grazie ad una goccia di colla vinilica. Lasciamo riposare e far si che la colla si secchi per 12 ore.

La combinazione di custodia per tablet che ho acquistato in combo con il dock esterno TF300-DOCK (la tastiera/batteria) prevede che la posizione migliore per visibilità e per ergonomia sia con la tastiera sganciata e rivolta verso il basso. Per far si che le vibrazioni e la pressione non rovinino la periferica ho inserito una buona imbottitura sulla superfice a contatto con il tablet della pedanina prima di rivestirla con la pelle di recupero. (immagine 2)

Dopo aver tagliato con il cutter l’imbottitura l’ho fissata sulla parte superiore della pedanina con la sparapunti e le graffette.

Ho rovesciato la pedanina e tagliato a misura la pelle da applicare per foderarla e l’ho fissata con la sparapunti e le graffette e dopo aver fatto le pieghe ai vari angoli con i chiodi a T .

[image_60_right]http://www.problema-computer.com/wp-content/uploads/2013/07/blocco-tablet-android.jpg[/image_60_right]

Ho misurato e applicato gli occhielli filettati a cui ho fissato gli elastici e alle estremità i gancetti per quadri. Serviranno come cinghie di fissaggio una volta apposto il supporto per navigatore (immagine 1 – figura 3).

Utilizzando delle fibbie di recupero dall’impermeabile, un elastico legacavi e un paio di occhielli metallici ho creato la fibbia a sgancio rapido per bloccare o meno il tablet sul supporto (immagine 3). L’ho fissata alla pedanina mediante la sparapunti e i chiodi a T (immagine 1 – figura 4).

Il sostegno viene così completato, nel video su youtube le spiegazioni del suo funzionamento e di come si posiziona il tablet sul supporto.

Costo della realizzazione: 0 € (e mezza giornata tra lavoro e foto).

Test Asus TF300TG e il sole offre spettacolo

Nel provare la fotocamera del mio nuovo acquisto, il tablet ASUS TF300TG, sono sceso in strada a far qualche foto ad uno strano effetto solare, un arcobaleno tutto attorno al sole.
Le foto sono state scattate alle 15:00 di oggi, 2 giugno 2013 nella rotonda fornita di tram Diogene, all’incrocio con C.so Regio Parco e Corso Verona a Torino.

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Blackout a Torino nella sera del 27 maggio 2013 che succede?

Ieri abbiamo, nuovamente, sperimentato un blackout TOTALE della linea elettrica nella zona di Corso Regio Parco.

Dalle 22 in poi vi sono stati prima due blackout distinti, il primo lungo qualche minuto, inframmezzati da sbalzi di tensione (le lampadine si sono riaccese qualche decimo di secondo per poi rispegnersi subito) e verso le 22.30 un terzo blackout.
La conseguenza nel quartiere (immagino abbia colpito solo qualche dorsale della rete elettrica principale, in quanto alcuni condomini son rimasti illuminati) sono state di buio totale per i lampioni e nelle case, antifurti impazziti e persone a cristonare per la mancanza di luce elettrica. Immagino che un ripetitore Wind si sia spento, perchè mentro ero al telefono con amico mi è cascata la linea.

Dopo una rassegna stampa veloce questa mattina mi rendo conto che solo twitter ha pubblicato qualche cinguettio sull’argomento mentre i media online non trattano la notizia. Da twitter però, oltre al tweet che son riuscito a pubblicare tra una interruzione di corrente e l’altra, vengo a sapere che il blackout ieri ha visitato Vanchiglia.

Vediamo che succederà nei giorni a venire una volta che il popolo torinese inizierà ad accendere i condizionatori.

ELETTRONICA – CHE FARE IN CASO DI BLACKOUT?

Gli sbalzi di tensione e le brusche interruzioni causate da un blackout possono danneggiare seriamente tutti gli apparecchi che utilizzano la rete elettrica.
Computer, router, hdd multimediali, dvd, impianti surround e tv ne risentono in maniera particolare. I problemi in seguito a repentini sbalzi elettrici possono friggere alimentatori o direttamente le schede interne se non protette.
E’ conveniente quindi in situazioni come quella di ieri sera e nel caso di presenza di materiale sensibile agli sbalzi di tensione, staccare completamente il generale e aspettare che la situazioni si stabilizzi. Teniamo quindi sempre a portata una serie di luci di emergenza per affrontare i momenti bui!

Nel caso di server, o strumentazione particolarmente delicata, è possibile acquistare un gruppo di continuità per dare tempo alla macchina di spegnersi o per tamponare l’"effetto onda di marea" della rete elettrica.
Un computer portatile, grazie alla batteria integrata non risente degli sbalzi di tensione (ma si potrebbe friggere l’alimentatore) e tutti i dispositivi a batteria naturalmente non hanno problemi in caso di mancanza di luce.